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Una rassegna degli strumenti di indagine sul consumo di sostanze  durante il lockdown

Una rassegna degli strumenti di indagine sul consumo di sostanze  durante il lockdown.

 a cura di Elisa Fornero (Progetto Neutravel)

A metà di marzo 2020 le vite di tutti noi sono improvvisamente cambiate, le nostre libertà personali sono state fortemente limitate in funzione di un bene superiore, quale la salute della collettività e soprattutto la salute delle persone fragili. Di punto in bianco attività come fare la spesa, fare due passi o procurarsi sostanze (perché per molti anche questa è un’attività regolare come la altre!), sono diventate estremamente complicate.

Se rispetto a spesa e passeggiate abbiamo informazioni a sufficienza, quello che invece non è così chiaro è quali modifiche abbiano subito i mercati delle sostanze ma soprattutto come le modalità di consumo e la vita di chi usa sostanze sia cambiata come conseguenza della crisi COVID19

Al fine di esplorare meglio che cosa stia succedendo, diversi Enti ed Associazioni hanno deciso di implementare delle ricerche, perlopiù questionari online, al fine di meglio comprendere la situazione, chiedendo proprio a chi le sostanze le usa oppure agli operatori che, a fatica, stanno continuando a mantenere aperti i servizi.

A livello italiano CNCA, Forum Droghe, ITANPUD e ITARDD sono stati i principali attori della costruzione e diffusione di ricerche, sia tipicamente “nostrane” che di respiro più europeo. Partiamo da quest’ultimo piano, in ordine cronologico.

ITANPUD ha promosso una ricerca, con la collaborazione di ITARDD, Forum Droghe e Harm Reduction International, al fine di analizzare le variazioni che il COVID 19 ed il lockdown stavano portando al mercato delle sostanze. E’ una ricerca che nasce dal desiderio di chi usa sostanze di raccogliere dati per poi suggerire ai servizi strategie e azioni più idonee a soddisfare i reali bisogni di chi a loro si rivolge.  Il questionario è anonimo ed autosomministrato ed è possibile trovarlo qui

Neutravel, CNCA, Forum Droghe e ITARDD hanno invece partecipato alla costruzione e diffusione di una ricerca ideata da Kosmicare (PT) in collaborazione con Energy Control (ES), volta ad analizzare l’impatto del lockdown dovuto al COVID 19, sui consumi di alcool e sostanze illegali nel Sud Europa (Italia, Portogallo e Spagna), tenendo in considerazione le variabili set e setting. La ricerca mira a raggiungere le persone che usano sostanze, ma soprattutto coloro che lo fanno (o facevano) nei contesti del divertimento. Il questionario è anonimo ed autosomministrato ed è possibile trovarlo qui, fino alla fine di maggio.

CNCA, Forum Droghe e ITARDD hanno deciso di raggiungere le persone che usano sostanze anche attraverso gli operatori dei servizi, per dare la possibilità a chi non ha le risorse per accedere al web, di poter dire la sua nel merito dei cambiamenti nelle abitudini di consumo durante il lockdown e la c.d. “fase2”. Il questionario può essere compilato sia dalla persona che usufruisce del servizio che dall’operatore, dopo una breve intervista; è possibile trovarlo quì e sarà disponibile fino al 18 di maggio.

Una ricerca qualitativa, ideata da Forum Droghe, CNCA e ITARDD, darà colore ai dati ottenuti dalle ricerche di natura più quantitativa descritte fin qui. Le persone intervistate saranno sia coloro che frequentano i contesti del divertimento, sia coloro che utilizzano i servizi (sia di bassa soglia che non). La ricerca comincerà nella seconda settimana di maggio e si propone di intervistare 50 persone in 8 regioni italiane. L’obiettivo è comprendere come set e setting al tempo del COVID 19 hanno influenzato le abitudini di uso di sostanze

A Torino è stata avviata anche un’altra ricerca qualitativa, promossa dall’ASL TO4 e condotta da Eclectica, che approfondirà l’impatto del COVID 19 e del lockdown attraverso l’analisi di una chat dedicata a chi usa sostanze e interviste approfondite a un campione di frequentatori di festival musicali e rave party.

Infine, voce anche ai servizi: Forum Droghe, CNCA e ITARDD intendono rilevare l’impatto che la pandemia da COVID 19 ha avuto sia sui servizi di Riduzione del Danno e Limitazione dei Rischi, sia sui Ser.D. che su altri servizi della rete, dal punto di vista di cosa è cambiato nell’organizzazione e erogazione delle prestazioni, nelle attività e negli interventi. Il questionario è presente qui ed è possibile compilarlo fino al 15 maggio (ma attenzione: bisogna essere un operatore e deve rispondere una sola persona per servizio).

A livello europeo, altre Istituzioni e Associazioni hanno lanciato delle ricerche per far luce sui cambiamenti nell’uso di sostanze sotto lockdown e ai tempi del COVID19.

L’EMCDDA ha scelto la metodologia del Trendspotter study e sta attualmente promuovendo due questionari, la cui compilazione può avvenire sia da parte di persone che usano sostanze che da parte o per il tramite di operatori dei servizi. Il primo riguarda l’analisi che l’impatto del COVID 19 ha avuto su chi usa sostanze e sui servizi ad essi dedicati ed è possibile trovarlo qui; il secondo è una mini survey  che intende analizzare i cambiamenti in termini di pattern di consumo e danni ed è maggiormente rivolta a chi usa sostanze. E possibile trovarla qui.

Alcune organizzazioni della rete NEWNet (Crew, Modus Vivendi ASBL, Pipapo e The Loop) hanno deciso di dedicare un questionario per analizzare la situazione in Nord Europa. Lo studio prevede 3 fasi di somministrazione: sotto lockdown, appena fuori dal lockdown ma in convivenza con COVID19, al termine della pandemia. E’ rivolto, come tutti gli altri, ad analizzare le modifiche ai pattern di consumo e ai mercati delle sostanze che l’attuale crisi causa e causerà e tutte le persone che le usano sono invitate a rispondere. Il questionario è disponibile in inglese, francese, tedesco, olandese e lussemburghese.

Infine, anche la Global Drug Survey ha lanciato un’indagine con il fine di verificare l’impatto del COVID 19 e delle misure di lockdown nei consumi di sostanze, legali e illegali. La survey è disponibile qui.

Anche la fase 2 vi annoia e non sapete cosa fare? Avete l’imbarazzo della scelta di questionari a cui rispondere e/o diffondere tra le vostre reti, formali ed informali 😉