fbpx
RICERCA UN PROGETTO

Io Accolgo – carta di intenti per un’accoglienza non governativa

Presentata  la carta di intenti del terzo settore Toscana per un’accoglienza non governativa. A parlarne Anna Meli di COSPE, Alessandro Sansone, della Diaconia Valdese, Luigi Andreini di Progetto Accoglienza di Borgo San Lorenzo, Sandro Meli Cooperativa Sociale C.A.T. Presente anche Vittorio Bugli, assessore alla presidenza con delega all’immigrazione, Regione Toscana.

Il Terzo Settore toscano si unisce per fare fronte comune sulle politiche governative dell’accoglienza e dare una risposta concreta, efficace e originale alla questione. Forte di un sistema di accoglienza diffuso come quello promosso con successo negli ultimi anni dalla Regione Toscana, l’associazionismo toscano ha deciso di mettersi insieme e coordinarsi per fornire soluzioni, ognuno in base alle proprie risorse e competenze, che si inseriscano e rafforzino questo modello alternativo di accoglienza e che rispondano alle esigenze di coesione sociale e di inclusione sociale e lavorativa di tutti i cittadini, italiani e non, in stato di marginalità. “Si tratta – ha detto Anna Meli di COSPE – di un messaggio politico per un territorio che vogliamo sempre più inclusivo per tutte le persone in difficoltà. Le politiche della paura non servono. I nemici non sono i migranti ma le disuguaglianze”.Risposta all’emergenza abitativa, costruzione di piani individuali per la formazione e la ricerca di lavoro, formazione linguistica, informazione giuridica, sostegno e tutela alle donne vittime di tratta ma anche azioni di comunicazione innovative per una contro-narrazione efficace sul tema, sono tra le misure che gli enti promotori della carta di intenti presentano nel documento. Una presa di posizione forte e innovativa quella delle associazioni toscane, che in linea con questi principi, hanno anche deciso di non partecipare al prossimo bando CAS nel Ministero degli Interni, a favore di un’accoglienza più “umana” e più giusta. “Non partecipare ai bandi non vuol dire tirarsi indietro -dice Luigi Andreini di Progetto Accoglienza- anzi vuol dire “governare” l’accoglienza e vuol dire leggere i bisogni di tutte le persone che sono escluse dai percorsi di integrazione”.

Il manifesto del terzo settore toscano si inserisce dunque nelle linee guida del “Libro bianco sulle politiche di accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale o umanitaria della Regione Toscana”, ma estende le proposte per una “società aperta e inclusiva” a tutti coloro che abbiano la necessità di tutela e di integrazione sociale ed economica, consapevoli che la questione migratoria faccia emergere criticità diffuse e che rappresenti la punta dell’iceberg nella richiesta di diritti (casa, lavoro…) che riguarda tutta la società ed esige un miglioramento del welfare.Tutti i promotori dell’evento sostengono la campagna #ioaccolgo. La campagna nazionale nata per contrastare le politiche di odio ed esclusione nei confronti dei migranti e per dare spazio e voce a quanti continuano a impegnarsi per la loro accoglienza e integrazione. L’iniziativa, aperta anche a nuovi soggetti, è promossa da: Diaconia Valdese Fiorentina, Cooperativa Sociale C.A.T., Associazione “Progetto Accoglienza” Borgo San Lorenzo, COSPE onlus, Oxfam Italia Intercultura, Legacoop Toscana – Dipartimento Welfare, Arci Firenze, Associazione Progetto Arcobaleno, Consorzio Sociale Martin Luther King, Misericordia Barberino-Tavarnelle, Associazione Le C.A.S.E. Onlus, C.N.C.A. Toscana, Cooperativa Sociale Pane e Rose, Consorzio Metropoli società cooperativa sociale a r.l. , Alice cooperativa sociale, Gli Altri cooperativa sociale.